Barili

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Progetto

Barili - Atmosfere sospese

Atmosfere sospese

Progettista: Angelica Picoco
Intervento: Ristrutturazione di un locale commerciale
Luogo: Polignano a Mare (BA)
Anno di realizzazione: 2016
Dati dimensionali: 120 mq
Pubblicato in: Progetti - Bari
Edizione periodica: Giugno 2015
Casa editrice: Quid Editori

Espressioni uniche a metà tra oriente e occidente per il ristorante "Puro" di Polignano a Mare

La dimensione emozionale dell’architettura oggi è peculiarità di primaria importanza soprattutto nei locali destinati al guadagno e, quindi, aperti al pubblico. La molteplicità delle occasioni esperienziali offerte agli utenti implica la necessità di creare spazi che siano, prima di tutto, luoghi di sensazioni nuove e inaspettate. L’utente, entrando in un locale che sia esso destinato al commercio, alla consumazione o alla distribuzione vuole sentirsi catturato in un mondo parallelo che gli permetta di distaccarsi dalla realtà. Fondamentale, nella riuscita di questi intenti, è il ruolo del progettista poiché è attraverso la composizione degli ambienti che si creano le atmosfere. Nel ristorante “Puro” a Polignano a Mare, la designer Angelica Picoco è chiamata a creare un’atmosfera a metà tra oriente e occidente, tra nipponico e italiano (del sud) in stretta relazione con quanto commercialmente offerto nel locale stesso. L’intervento nasce dalla volontà di stravolgere completamente il locale di 120 mq sito nella caratteristica città pugliese. La progettista utilizza i contrasti materici e cromatici come strumenti di controllo globale del progetto: essi uniscono concettualmente l’intero spazio permettendo contemporaneamente di differenziare le varie aree funzionali. I toni freddi del microcemento e del ferro si accostano al calore del legno naturale in cromaticità lievi e molto ben calibrate. La progettazione di dettaglio permette di non trascurare alcun elemento giustapposto e modulato in maniera controllata e ben pensata. Tutti gli arredi e i complementi, dalle sedute ai tavoli e alle lampade, sono realizzati su misura con materiali naturali e di recupero. Il bancone è una “catasta” di tavoloni in legno massello apparentemente casuali nella loro sovrapposizione; sedie e sgabelli si compongono di struttura in ferro e seduta in legno; infine, tronchi d’albero ripuliti e dislocati in più punti assumono una nuova funzione totemica e catalizzatrice dell’attenzione all’interno della sala consumazioni. Due grandi tele al di sopra della panca rivestita in microcemento dipinte dall’artista locale Vito Savino, riassumono lo spirito dell’intero ambiente con il loro stile tra orientale e occidentale. Ampie vetrate su telaio in ferro rendono “accattivante” lo spazio captando l’attenzione del visitatore sulla cucina a vista. L’illuminazione, infine, calda e diffusa contribuisce a rendere ulteriormente accogliente l’atmosfera di un locale sospeso tra oriente e occidente in cui il cliente viene coinvolto in un’esperienza unica.

Testo: Alessandra Maria Loglisci
Foto: Michael Gazzola