Barili

Barili Barili

Progetto

Barili - Composizione di carattere

Composizione di carattere

Progettista: Giuseppina De Fronzo, Rosa Giacomobello
Intervento: Ristrutturazione e ampliamento villa monofamiliare a Schiera
Luogo: Triggiano (BA)
Anno di realizzazione: 2015
Dati dimensionali: 240 mq
Pubblicato in: Progetti - Bari
Edizione periodica: Giugno 2015
Casa editrice: Quid Editori

Lessico minimal e raffinato per il restyling di una villa a schiera degli anni '70 a Triggiano

Una villa degli anni ’70 in cui non ci si ritrova. In cui gli standards abitativi, ormai obsoleti sono percepiti dai proprietari come qualcosa di assolutamente poco consono al loro stile di vita tanto da desiderare un restyling globale dell’immobile che riguardasse tanto gli interni quanto gli esterni. Perché si sa, la casa è il luogo di vita per eccellenza e quando si varca la soglia è necessario sentirsi a proprio agio e in perfetto confort. Ed è proprio questo che i committenti chiedevano alle progettiste Giuseppina De Fronzo e Rosa Giacomobello per quanto all’intervento di ampliamento e ristrutturazione della villa a Triggiano in provincia di Bari. La prima fase della progettazione ha riguardato la razionalizzazione degli ampliamenti con i relativi collegamenti con le preesistenze riorganizzati anche in funzione della riprogettazione del fronte strada; in origine completamente privo di carattere architettonico, il prospetto principale, oggi, si imposta come una presenza per niente anonima nella compagine del fronte urbano; esso, infatti, è fortemente caratterizzato dalla scansione di schermature orizzontali a doghe in corten che con duplice funzione di schermatura e ombreggiamento senza, però, rendere occlusivi gli affacci degli ambienti interni. Compositivamente il corten si affianca all’intonaco in un accostamento materico di forte impatto visivo e dialettico. Gli ambienti abitativi si sviluppano su due livelli fuori terra e sono modulati secondo una raffinata selezione dei materiali e dell’illuminazione che permettono di realizare effetti scenografici enfatizzanti il rapporto di continuità interno ed esterno. All’interno, la scansione planimetrica degli ambienti risulta essere completamente diversa dalla originaria poichè perfettamente corrispondente a quelle che sono le necessità e gli standard di vita contemporanei. La percezione spaziale degli interni e le funzioni si sviluppano in maniera fluida, ma riconoscibile, grazie all’attenta progettazione degli arredi su misura composti da mobili contenitori a scomparsa perfettamente integrati agli elementi strutturali (pilastri). Fortemente caratterizzante è anche la scala di collegamento interna in prossimità della quale le progettiste giocano ancora con l’espressività architettonica, tramite il contrasto materico dell’omogeneità della superficie pavimentale accostata alla matericità del rivestimento della parete. La scala in sé si compone di elementi parallelepipedi all’apparenza estremamente esili ancorati a pareti in vetro ultra-trasparente: un elemento evanescente che attira inevitabilmente l’attenzione degli osservatori/abitanti. Altro elemento dell’arredo di importante carattere estetico-lessicale è il camino in marmo posto simmetricamente come elemento di discontinuità all’interno della superficie vetrata prospiciente il patio. Ed è proprio attraverso le ampie superfici trasparenti che l’interno si proietta all’esterno e viceversa, l’esterno, si inserisce nello spazio abitativo; una casa modulata su un registro fortemente contemporaneo, ma nello stesso tempo estremamente accogliente e raffinato nella quale nulla è lasciato al caso, ma tutto è accuratamente progettato, comprese le essenze arboree degli spazi aperti.

Testo: Alessandra Maria Loglisci
Foto: Vito Corvasce