Barili

Barili Barili

Progetto

Barili - Continuità materica

Continuità materica

Progettista: Simmaco Sorbo
Intervento: Ristrutturazione di un appartamento in un edificio dei primi del '900
Luogo: Bari
Anno di realizzazione: 2013
Dati dimensionali: 145 mq
Pubblicato in: Progetti - Cartoline di architettura, Bari
Edizione periodica: Luglio 2015
Casa editrice: Quid Editori

La luce e la materia

A Bari un appartamento elegante e luminoso, una ristrutturazione attenta e lineare, che rispetta le esigenze senza rinunciare al carattere 145 mq per un’abitazione dove i protagonisti sono il teak, le pareti bianche e molto verde.

In un originario edificio dei primi anni del ‘900, inserito in un quartiere di Bari a ridosso del centro cittadino si trova l’appartamento pensato e progettato da Simmaco Sorbo. I proprietari (una coppia di imprenditori baresi) hanno partecipato attivamente alla realizzazione dell’opera grazie al rapporto intenso stabilito con l’architetto per la condivisione delle scelte progettuali e di arredo. La richiesta era di ottenere un’abitazione comoda per due persone con grandi spazi di relazione al piano giorno e una comoda zona notte con una sola camera da letto. 

Due livelli per 145 mq, la residenza ospita tutta la zona giorno al secondo livello, e la zona notte al piano inferiore. Attraverso un piccolo ingresso, si accede ad un ampio soggiorno con un divano angolare e una grande poltrona collegata alla zona pranzo e una zona relax, proseguendo si arriva alla cucina rigorosamente bianca con ampio piano di lavoro a penisola e una parete con contenitori a tutta altezza che nasconde anche gli elettrodomestici. Tutti gli ambienti si snodano in una zona aperta e senza porte, tranne che una di accesso ai servizi per bagno ospiti e lavanderia. La zona giorno è ampiamente illuminata da due grandi finestroni che inglobano spazialmente un terrazzo rettangolare che, durante i mesi caldi, diventa un spazio soggiorno rifinito con una pavimentazione in teak, pareti bianche e molto verde. Dal soggiorno, attraverso una scala rivestita in teak, in continuità materica con tutto l’appartamento, si scende alla zona notte. Quest’ultima è costituita da zona relax e da un’ampia camera da letto occupata dal solo letto matrimoniale. Passando da un disimpegno, si accede poi al bagno privato in comunicazione visiva con la camera.
Particolare attenzione è stata fatta proprio nella progettazione della scala che risulta l’elemento scultoreo di connessione tra i due livelli. Un andamento apparentemente casuale e irregolare della successione dei gradini laterali è stato ottenuto grazie ad un elemento in ferro grezzo di grande impatto visivo, che nasconde la regolarità naturale della scala. Su ogni settore orizzontale alloggia una lastra di cristallo fino al soffitto garantendo sicurezza senza togliere luce naturale all’ambiente sottostante. Da questa zona parte il corridoio pensato come una galleria per esposizione di opere d’arte, illuminato da proiettori scorrevoli su un binario incassato nel controsoffitto lungo il quale si accede alla cabina armadio e ad un ulteriore bagno.
Il risultato è un’abitazione luminosa, fresca, godibile in ogni suo spazio ed in ogni stagione.

Testo: Valentina Pepe
Foto: Biagio Antifora