Barili

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Progetto

Barili - Equilibrio volumetrico

Equilibrio volumetrico

Progettista: Fernando Russo, Cosimo Damiano Mastronardi
Intervento: Progetto di un centro servizi multifunzionale
Luogo: Bari San Paolo
Dati dimensionali: 10.360 mq
Pubblicato in: Progetti - Cartoline di architettura, Bari
Edizione periodica: Dicembre 2016
Casa editrice: Quid Editori

Equilibrio volumetrico

Il Centro Servizi Multifunzionale, progettato da Fernando Russo e Cosimo Damiano Mastronardi, sorge nel quartiere San Paolo di Bari, su un’area di circa 10.360 mq, adagiandosi lungo il forte dislivello che caratterizza il lotto. Il volume principale si sviluppa a sud parallelamente a via Barisano da Trani, seguendo lo sviluppo longitudinale del lotto e impostandosi su una base rettangolare regolata da una maglia con passo di 120 x 120 cm, ripresa nel rivestimento della facciata ventilata. Proseguendo verso ovest si trovano due piccoli corpi fabbrica destinati a servizio della zona gioco, organizzata in due campi polivalenti. Ulteriori spazi destinati alla socializzazione, come la piazza e il sistema del verde, sono inseriti tra il volume principale e via Gaetano Granieri. L’ingresso, previsto sul fronte sud, è individuato da una cancellata che interrompe la recinzione continua e immette nel percorso coperto dalla pensilina metallica, conducendo all’entrata. In questa porzione di edificio trovano spazio, in un volume prevalentemente interrato, i locali destinati ai servizi generali. Planimetricamente sono distinguibili tre porzioni: quella centrale accoglie il foyer ed i servizi principali. A sinistra trovano spazio i servizi dedicati alla persona ed i collegamenti verticali, mentre a destra una serie di corridoi contrapposti conducono all’auditorium. Le aule di supporto, i laboratori, i servizi e gli accessi alle gallerie dell’auditorium sono distribuiti al primo piano, mentre al secondo livello troviamo la foresteria, l’alloggio del custode, il sottotetto e la terrazza, dove sono collocate le macchine degli impianti. Il sottotetto è inoltre utilizzato come spazio tecnico per l’alloggio della distribuzione impiantistica ed i passaggi per le manutenzioni. Completano l’intervento due vaste zone riservate al parcheggio, ricavate in posizione opposta all’interno del lotto in modo da permettere un’ordinata accessibilità all’area. La copertura dell’edificio è realizzata attraverso l’impiego di travi reticolari in acciaio ad andamento curvilineo con sviluppo longitudinale, contrapposto alla pendenza del terreno, mentre una pensilina curvilinea metallica segna il limite superiore del piano terra sul fronte principale, assecondando ed accentuando il declivio naturale. Un livello seminterrato isola il piano terra dell’edificio dall’area di sedime, diventando intercapedine di ventilazione nella zona sinistra e spazio di deposito in quella destra. L’edificio presenta esternamente un rivestimento color sabbia. Differenti tipologie di aperture caratterizzano la facciata e distinguono gli ambienti: stretti nastri orizzontali sono posizionati in corrispondenza dell’auditorium, mentre la parte sinistra è caratterizzata da bucature più ampie e disposte a passo regolare, nel livello superiore viene invece inserito un sistema di schermatura a pale frangisole. Le facciate sono definite da numerosi giochi volumetrici attraverso i quali è possibile individuare la diversa organizzazione funzionale degli ambienti interni. I compatti volumi principali e gli avancorpi estrusi e ruotati rispetto al filo della facciata, contenenti le uscite di sicurezza, il blocco scala e l’uscita dal foyer, sono tenuti insieme dalla sinuosa copertura metallica in aggetto che, contrapponendosi al regolare sviluppo volumetrico dell’edificio, dà vita ad un’equilibrata armonia compositiva. 

Testo: Irene Terenzi
Foto: Cosimo Damiano Mastronardi, Beppe Gernone