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Progetto

Barili - Grigi seriali

Grigi seriali

Progettista: Nico Devito
Intervento: Progetto di interior design e ridistribuzione cromatica
Luogo: Bari
Anno di realizzazione: 2014
Dati dimensionali: 130 mq
Pubblicato in: Progetti - Cartoline di architettura, Bari
Edizione periodica: Luglio 2015
Casa editrice: Quid Editori

Grigi seriali

Nella impostazione del progetto architettonico, è fondamentale individuare un elemento unificatore che leghi concettualmente l’intero intervento al fine di perseguire una certa coerenza formale e compositiva.

L’architetto Nico Devito elegge il “grigio seriale” a elemento unificatore del progetto di interior design dell’appartamento a Bari; sceglie un cromatismo come tratto caratterizzante dell’intera architettura declinandolo nelle sue varie tonalità dalle pareti agli arredi ai materiali.
L’appartamento si estende per circa 130 mq e si compone di zona giorno e zona notte con due camere da letto.
Sin dalla zona ingresso il grigio entra a far parte della composizione architettonica attraverso l’ampio divano a “L” della zona conversazione. Il monocromatismo del bianco e del grigio è smorzato dal colore caldo del teak che ricopre la superficie pavimentale e risale sulla pareti in corrispondenza degli stipiti e delle porte di collegamento tra le varie camere.
La flessibilità funzionale della zona giorno è garantita da una porta scorrevole in cristallo a due ante interposta tar la zona conversazione e quella pranzo che permette la fruizione dell’ambiente unico quando necessario.
La ricercatezza dei dettagli si ritrova nell’accuratezza del design della porta stessa: al cristallo trasparente si sovrappongono doghe in legno della stessa essenza del pavimento; un contrasto materico estremamente contemporaneo e di forte impatto estetico.
Altra caratteristica fortemente contemporanea dell’intervento di Devito è il riutilizzo dei materiali nella produzione dei mobili. Nell’ottica della sostenibilità ambientale, in linea con gli ultimi approcci progettuali tipici dell’eco design, il progettista utilizza plance lignee derivanti dalla demolizione di vecchie imbarcazioni trattate biologicamente con cera d’api e senza alcun tipo di verniciatura.
La texture fortemente materica del legno marino dialoga per contrasto con il minimalismo delle pareti e degli ambienti. Il minimalismo si ritrova anche nel trattamento della luce artificiale che, provenendo da corpi illuminanti opportunamente celati nei controsoffitti, si diffonde omogenea negli ambienti scivolando sulle superfici verticali.
In contrapposizione con la “povertà” del legname riutilizzato, luoghi come i bagni sono impreziositi da materiali quali il marmo Statuario di Carrara e il mosaico selezionati in coerenza con la filosofia progettuale dell’uso di materiali naturali e di cromatismi sul grigio.
Ciò che ne deriva è un ambiente moderno e raffinato tenuto insieme, concettualmente ed esteticamente, dalla scala cromatica dei grigi che avvolge gli ambienti della vita quotidiana.

Foto: Gaetano Barile