Barili

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Progetto

Barili - I mutamenti dell'abitare

I mutamenti dell'abitare

Progettista: Domenico Pastore
Intervento: Casa PM / PM House (ristrutturazione)
Luogo: Sammichele di Bari (BA)
Anno di realizzazione: 2014
Dati dimensionali: 400 mc; 120 mq
Pubblicato in: Progetti - Bari
Edizione periodica: Giugno 2015
Casa editrice: Quid Editori

Rigore compositivo e nuove istanze dell'abitare nella ridistribuzione di un appartamento a Sammichele di Bari

La casa, luogo di vita per antonomasia, è soggetta al mutare, nel tempo e nello spazio, dei canoni di abitabilità che discendono dalle esigenze dei suoi abitanti. Per una corretta pratica progettuale risulta necessaria e imprescindibile la considerazione di questo aspetto soprattutto se si deve intervenire sulla ridistribuzione planimetrica di un’unità preesistente. Un alloggio costruito negli anni ’70, sicuramente, sarà inadeguato oggi e, quindi, necessiterà di un ripensamento della sua compagine distributiva alla luce dei dettami derivanti dagli stili di vita contemporanei. L’architetto Domenico Pastore opera proprio in questo senso nell’intervenire su una casa sita ai margini di Sammichele di Bari. L’assetto distributivo originario, infatti, non contemplava alcuna distinzione tra zona giorno e zona notte e a ciò si aggiungeva l’insufficienza dei servizi e la scarsa gerarchizzazione di percorsi e ambienti. Partendo da una logica prettamente geometrica, il progettista divide il rettangolo planimetrico di base in tre aree compositivo-funzionali: zona giorno, blocco servizi (centrale) e zona notte. Il blocco servizi è composto da: disimpegno, bagni, lavanderia, cucina e guardaroba; in corrispondenza di tale fascia centrale, un ribassamento del soffitto in cartongesso occulta l’impianto di climatizzazione canalizzato che si dirama nei vari ambienti. Anche il soggiorno si dispiega seguendo la logica geometrica della netta ripartizione delle aree funzionali definite da elementi d’arredo fissi. Perno compositivo della zona living è il mobile che, inglobando un pilastro, rappresenta lo snodo attorno al quale si sviluppano le aree pranzo, cucina e conversazione. Altro elemento cardine è il mobile panca-camino che caratterizza, in particolare, la zona conversazione; il camino in asse è l’elemento catalizzatore dello sguardo che permette il simmetrico dispiegarsi delle sedute a destra e sinistra. Il rigore geometrico degli arredi è impreziosito dallo studiato alternarsi delle finiture: doghe in teak e legno laccato bianco riprendono i cromatismi delle superfici orizzontali e verticali degli ambienti. La superficie pavimentale in teak si sviluppa uniformemente in tutto l’appartamento in netto contrasto con il bianco dello smalto delle pareti e dei soffitti. Ecco come, attraverso il dettagliato e geometrico controllo del progetto, l’architetto è riuscito a rendere contemporaneo uno spazio rispondente a canoni di abitabilità decisamente superati. Il rigore del pensiero progettuale ha permesso al progettista di lavorare in una scatola preesistente donando carattere e confort a spazi costruiti nel passato, ma da vivere oggi.

Testo: Alessandra Maria Loglisci
Foto: Antonio Fantetti