Barili

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Progetto

Barili - Il valore del passato

Il valore del passato

Progettista: Studio Tecnico Esseelle Associati
Intervento: Restauro di Palazzo Calò e progetto di rifunzionalizzazione con destinazione a residenze turistiche
Luogo: Bari
Anno di realizzazione: 2011 - 2012
Dati dimensionali: 730 mq
Pubblicato in: Progetti - Bari
Edizione periodica: Giugno 2015
Casa editrice: Quid Editori

Restauro e rifunzionalizzazione di Palazzo Calò tra nuove istanze e rispetto della storia

Inserirsi sommessamente all’interno dell’architettura storica attraverso la preliminare lettura tipologica ed evolutiva che porta al riconoscimento dei caratteri fondanti, ovvero delle invarianti, è l’approccio più diffuso tra i progettisti italiani di oggi che, sempre più spesso, si ritrovano a operare sulle preesistenze facendosi testimoni della rinnovata sensibilità nei confronti della storia. Oggi è salda la consapevolezza che anche l’architettura di base, quella residenziale, quella che una volta era considerata di secondaria importanza sia testimonianza di storia e pertanto debba essere tutelata e rivitalizzata; inoltre, la crescente richiesta di spazi ricettivi in Puglia ha fatto si che il valore aggiunto dato dal luogo storico sia la peculiarità primaria di questi luoghi. Palazzo Calò è un edificio storico nel centro di Bari edificato nel corso del ‘500 e frutto della rifusione di edifici a torre; oggetto della progettazione dello studio Esseelle Associati (Mauro Lanotte, Antonio Depalma, Giampaolo Bianco e Maria Teresa Lanotte) è il restauro e la rifunzionalizzazione del palazzotto da adibire a residenze turistiche. Grande rispetto per le preesistenze ed essenzialità dei nuovi interventi sono gli etimi del progetto che parte dalla considerazione dell’assetto storico dell’edificio; la originaria parcellizzazione planimetrica degli ambienti, infatti, è mantenuta inalterata per accogliere le dieci suite e gli spazi comuni. Nel corso dei lavori, inoltre, sono emersi nuovi ambienti anch’essi bonificati, restaurati e riutilizzati. Le suite, dislocate tra il primo e il secondo livello si caratterizzano per l’essenzialità degli arredi ridotti a quelli strettamente funzionali e per soppalchi in legno compartimentati da balaustre in rete metallica. Anche gli spazi comuni sono arredati in maniera essenziale, ma spicca la presenza del giardino verticale che attraversa l’edificio ad ogni livello. Elementi antichi come la cisterna e il pozzo luce sono resi fruibili tramite l’inserimento di passerelle in vetro, acciaio e corten che le attraversano come elementi fortemente riconoscibili in contrasto con la facies storica degli ambienti. Le murature sono per lo più facciavista, di grande impatto visivo grazie alla matericità estrema della pietra sbozzata di cui sono composte. Infine, la nuova scala di collegamento, anch’essa metallica, attraversa tutti i livelli fino alla copertura accompagnando il visitatore attraverso una promenade architecturale di lecorbuseiana memoria tra contemporaneità e storia.

Testo: Alessandra Maria Loglisci
Foto: Archivio Esseelle Associati