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Progetto

Barili - Lampi di poesia nelle pieghe della vita quotidiana

Lampi di poesia nelle pieghe della vita quotidiana

Progettista: Michele Barberio
Intervento: Progetti di design ecosostenibile
Pubblicato in: Progetti - Bari
Edizione periodica: Maggio 2014
Casa editrice: Quid Editori

Il design che esprime nell'oggetto di uso comune una filosofia

La sintesi perfetta ed espressione dell’idea, trova il suo nucleo fondante nel progetto, che si concretizza fuori dalle dilaganti produzioni seriali, in una riscoperta del lavoro artigianale. Per Barberio bellezza, funzione e costi possono coesistere promuovendo un approccio etico, sostenibile e responsabile verso gli oggetti e le materie prime. Se il progresso fino ad ora si è mosso indisturbato nella vita quotidiana di chiunque, oggi dopo aver colto i segnali di allarme della natura, possiamo solo cercare di ‘recuperare’ spazio sulla strada del verde. Gli oggetti quotidiani devono fare parte di questa missione, ricordarci che il recupero è una via inscindibile di questo percorso. Da questa idea nascono gli oggetti di Barberio. Il suo Ping o’clock pone l’attenzione sul nostro tempo, unica ricchezza di cui disponiamo. Troppe volte siamo sballottati da un impegno all’altro come palline da ping-pong. Ping o’clock è un orologio che tenta di riportare l’uomo ad una dimensione più sostenibile del vivere contemporaneo, dove produrre e consumare sembrano avere la priorità. Proviamo a restare sospesi, come la pallina ad un filo e a riacquistare un rapporto sano e autentico con il tempo. L’oggetto è realizzato a mano, a bassissimo impatto ambientale, utilizzando ritagli di legno massello e multistrato, scarti di lavorazione che l’industria deve smaltire. Ping o’clok ha vinto il primo premio al Contest di Design Ecosostenibile di Ortofabbrica di Angelo Grassi, concorso internazionale sul design ecosostenibile. Sie.Su.Sca è la sedia ecosostenibile che risponde all’invito che il materiale di rifiuto rivolge a tutti noi: siediti sugli scarti! In architettura un progetto e la sua realizzazione, generano una consistente quantità di rifiuti. Il progetto va in stampa e nell’infinito srotolarsi della carta al plotter, restano tubi e tubi di cartone inutili. Nei cantieri, a conclusione restano ritagli di tavole, spezzoni di ferro negli angoli bui. Sie.Su.Sca è prodotta da rotoli di cartone, ritagli di tavole e scarti di ferro. I rotoli sono estraibili, verniciabili, sostituibili, le parti in legno sono trattate con vernice ad acqua atossica. Il sistema compositivo è declinabile in panche, sgabelli, tavolini e altro ancora. √space, è un mobile multiforme in dialogo con le trasformazioni interne dei nuovi nuclei famigliari. Un grande vaso con l’incisione della radice, fatta a mano, su un fronte e uno stelo in legno con tanto di foglie, anch’esse modellate artigianalmente, che fungono da appendini. Una composizione elementare che ne fa anche contenitore, lampada, tavolino. √space è costruito interamente in legno lamellare di abete e multistrato di pioppo. Wood Bag è una collezione di borse ecosostenibili, interamente realizzate a mano, utilizzando legno di pioppo italiano o legno di recupero, e cotone di vecchi scampoli e canapa. Il legno è trattato con vernice atossica a base di acqua e cera. Ogni pezzo è accompagnato da un numero di serie sul cartellino che in breve riporta il racconto della produzione e la descrizione dei materiali impiegati.

Testo: Gilian Morelli
Foto: Archivio XYZ Factory