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Progetto

Barili - L'anima delle dimore

L'anima delle dimore

Progettista: Studi Mobius - Agata Laviola, Andrea Roberto
Intervento: Progetto di restauro di una masseria
Luogo: Conversano
Pubblicato in: Progetti - Cartoline di architettura, Bari
Edizione periodica: Dicembre 2016
Casa editrice: Quid Editori

L'anima delle dimore

Ci sono luoghi dove il tempo pare essersi fermato, cristallizzato in un momento di un passato indefinito e magico. Luoghi della memoria, dove la tradizione e la storia sono ancora vive. Uno di quei luoghi come il lago Petrullo, specchio d'acqua d'origine carsica a nord di Conversano: è in questa zona della campagna barese che si può trovare la Masseria Petrullo. Proprio la masseria, ciò che meglio rappresenta la storia e la tradizione dell'architettura rurale, vive ancora, rinnovata dalla grazia e dalla cura del dettaglio che l'architetto Agata Laviola e il suo studio hanno messo nel progettare questo restauro. Una restituzione alle forme originarie, e al contempo una ridefinizione degli spazi e dei loro usi, improntando la masseria all'ospitalità: da qui si ha un primo intervento nella bellissima e ampia corte interna, dove l'architetto Laviola ha ripensato lo spazio eliminando i tramezzi e rimodellando le volte, in modo da far risaltare le pareti sud ed est, scandite da graziose nicchie, un tempo mangiatoie, che proseguono anche nelle murature degli ambienti interni, diventando così un elemento che impreziosisce la struttura nel suo intero. La progettista è stata capace di vedere nella vera anima della masseria, della dimora stessa, andando oltre i vari rifacimenti intercorsi nel tempo, quei rimaneggiamenti privi di un reale valore architettonico, ora quasi del tutto eliminati. È il caso dei muretti a secco e mangiatoie che recintavano lo jazzo – il ricovero del bestiame – a cui si sono aggiunti nel corso del tempo volumi satelliti come un forno ed un deposito; forno che ora – a seguito di una perfetta ricostruzione storica – diventa l'elemento principe della corte. Tutti i pergolati in ferro, vanno a sostituire le precedenti verande, senza snaturare le tipologie costruttive di questi luoghi e lo stesso dicasi del restyling dedicato all'ala sud, che non solo ha dato una maggior connotazione architettonica, caratterizzando gli spazi aggiunti al primo nucleo, ma ha anche permesso di ritrovare elementi perduti nel tempo. Ricostruire i luoghi della tradizione, con spirito moderno, dove anche la scelta degli arredi rispetta la storia e i suoi tempi, nei materiali tradizionali che però assumono una nuova funzione attraverso la reinterpretazione. 

Testo: Massimiliano Gattoni
Foto: Giuseppe Brandi, Rocco De Benedictis