Barili

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Progetto

Barili - Le aule nel giardino

Le aule nel giardino

Progettista: Factory - Mariella Annese, Milena Farina
Intervento: Fuoriclasse in giardino
Luogo: Quartiere Japigia - Bari
Anno di realizzazione: 2014
Dati dimensionali: 4.000 mq
Pubblicato in: Progetti
Edizione periodica: Giugno 2015
Casa editrice: Quid Editori

Un innovativo spazio per la didattica nel quartiere Japigia di Bari

Da sempre gli spazi architettonici cambiano in base alle istanze sociali e storiche nelle quali storicamente si collocano. Le nuove esigenze della didattica contemporanea richiedono la creazione di spazi nuovi, fortemente caratterizzati che siano da stimolo per gli studenti; luoghi di apprendimento alternativo lontani dal tipico concetto di insegnamento svolto all’interno di un edificio scolastico. Nuove aule all’aperto sono l’oggetto di progettazione dello studio Factory nel quartiere Japigia di Bari. Cromatismi decisi e forte connotazione formale caratterizzano il giardino didattico che si inserisce nella preesistenza degli ambiti esterni al plesso scolastico esistente. L’approccio progettuale è quello di un’istallazione composta modularmente da pallet adagiati al suolo senza comportarne alterazioni. Il rosso è l’elemento captante l’attenzione e il coinvolgimento degli utenti-allievi che si trovano a vivere un luogo nuovo all’interno dei monotoni spazi scolastici e urbani, ma anche degli utenti-cittadini che ben distinguono uno spazio unico all’interno del quartiere. Il preesistente impianto permette la definizione degli spazi funzionali che vengono però ridefiniti nella nuova ottica compositiva ed educativa; i percorsi principali, infatti, convergono nella piccola piazzetta pavimentata attigua ad un’area verde ombreggiata; qui, l’ampia pedana rossa, si inserisce all’interno del sistema del verde creando aiuole attorno agli alberi in un parterre unico, ma suddiviso in tre aree funzionali tra loro distaccate e nello stesso tempo collegate in modo da permettere lo svolgimento di attività collettive e non. Le panche e i tavoli costruiti su misura, sono pensati per una agevole maneggevolezza e pertanto posizionati su ruote. In elevato, il progetto consta di due grandi superfici verticali, formalmente analoghe alle pedane che, sovrapponendosi alla recinzione, creano un fondale scenico anch’esso nuovo. Anche la recinzione è rinnovata attraverso un nastro rosso che la avvolge e che “vibra” con il vento divenendo ulteriore elemento catalizzatore dell’attenzione di tutti gli utenti dello spazio urbano circostante che riconoscono nella scuola un polo ripensato in maniera moderna ed innovativa. Il sistema delle piazze-pedane culmina nel centro del giardino ove una panca angolare delimita un altro slargo che enfatizza il luogo di accesso all’edificio; qui la superficie rossa si piega formando una rampa che induce ad entrare. Il carattere didattico ed educativo dello spazio è affidato anche a una serie di parole chiave e simboli scritti sulle superfici rosse che rimandano agli articoli della Carta dei Diritti del Bambino inserendosi in un programma didattico preciso di educazione alla legalità, al diritto allo studio e alla cittadinanza partecipata. Il “Fuoriclasse in giardino” rappresenta, quindi, uno di quegli spazi che, pur essendo luogo standard nell’architettura, presente in ogni scuola e in ogni tempo, assume peculiarità proprie dettate dalle nuove istanze sociali.

Testo: Alessandra Maria Loglisci
Foto: Archivio Factory architettura