Barili

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Progetto

Barili - Liturgia dell'architettura

Liturgia dell'architettura

Progettista: Luigi Corriero
Intervento: Progetto di un complesso parrocchiale
Luogo: Bari Carbonara
Pubblicato in: Progetti - Cartoline di architettura, Bari
Edizione periodica: Dicembre 2016
Casa editrice: Quid Editori

Liturgia dell’architettura

È un progetto imponente quello del nuovo complesso parrocchiale di Sant'Antonio di Padova realizzato a Bari, nel rione Carbonara. L’architetto alla direzione dei lavori è Luigi Corriero che vanta una ventennale esperienza come coordinatore del servizio di progettazione di una importante impresa di costruzioni barese operante a livello nazionale ed europeo. Il nuovo complesso parrocchiale si trova in via Giulio Pertroni e confina sugli altri lati con aree private. Si tratta di un unico edificio di culto che l’architetto ha voluto organizzare funzionalmente in due corpi di fabbrica, idealmente figli della stessa anima. Il perimetro esterno dell’edificio è caratterizzato da una particolare forma avvolgente, delimitata e scandita da “quinte sfalsate” ad andamento curvilineo e altezza variabile, dove tra le quinte sono posizionate una serie di vetrate a tutta altezza che, oltre ad assicurare un adeguato livello di luminosità funzionale durante il giorno, consentono una forte penetrazione di luce dall'alto, che costituisce un elemento fondamentale nella percezione dello spazio interno. Le pareti in cemento armato curve planimetricamente e altimetricamente, conferiscono organicità e unità al complesso, “negandone la facciata” ed enfatizzandone il volume anziché la superficie e sono realizzate utilizzando il sistema della facciata ventilata, con piastrelle in grès porcellanato a ricorsi orizzontali, con sottostante strato di materiale coibente. Gli infissi esterni sono realizzati in profili di alluminio a taglio termico, preverniciato a fuoco, con parti fisse e/o apribili, vetri di sicurezza e/o vetro camera, mentre il portone centrale è stato realizzato in legno naturale. Lateralmente all’edificio è prevista la costruzione del campanile dell'altezza di 27 m (non ancora realizzato) costituito da una serie di setti in cemento armato, tra i quali saranno collocate la croce e la struttura metallica per il sostegno delle campane. I due corpi di fabbrica sono direttamente collegati tra loro, ma distinti funzionalmente e architettonicamente, una scelta che ha lo scopo di emancipare l’edificio dagli schemi stilistici consolidati. Il primo corpo è sede dell’aula assembleare con annessi uffici e servizi parrocchiali, mentre il secondo ospita le aule didattiche, il salone per incontri collettivi al piano terra e gli ambienti della casa canonica al primo piano. Il manto di copertura dell’edificio è realizzato con stratigrafie di materiali coibenti per l’isolamento termico e guaine impermeabilizzanti, con finitura superficiale ramata. I pavimenti delle aule didattiche e degli altri ambienti collettivi sono in grès porcellanato, mentre gli alloggi della casa canonica hanno pavimenti in monocottura. Negli ambienti al piano terra (sacrestia, uffici parrocchiali, ecc...) e in quelli al primo piano riservata alla casa canonica, sono stati utilizzati elementi radianti alimentati dalla centrale termica a gas metano posizionata sul terrazzo di copertura. L’aula assembleare, invece, è dotata di un impianto di riscaldamento realizzato con il sistema dei pannelli radianti a pavimento a bassa temperatura. Questa zona si sviluppa su una superficie di circa 550 mq in lastre di pietra di Palestina con fasce in pietra lavica levigate in opera e può ospitare 280 posti a sedere. Si può accedere all’aula assembleare da tre vie: un atrio d’ingresso principale e da altri due ingressi sul prospetto posteriore, che funzionano anche come uscite di sicurezza. Le uscite sono posizionate tra le “quinte murarie”, in corrispondenza delle ampie vetrate a tutta altezza. Lo spazio interno si sviluppa simmetricamente rispetto alla direttrice principale che va dall'ingresso al presbiterio e questa direzione determina l’organizzazione e la disposizione dei posti a sedere, tutti orientati verso la zona presbiterale, sopraelevata di due gradini rispetto al pavimento dell'aula. In posizione centrale nello spazio liturgico ci sono l'altare, l'ambone e la sede, mentre il tabernacolo si scorge lateralmente con uno spazio dedicato alle celebrazioni feriali o per piccoli gruppi. Simmetricamente, in posizione arretrata e laterale all’ingresso, si trovano il fonte battesimale e la zona penitenziale. Gli accessi diretti alla sacrestia e all’ufficio del parroco sono disposti di fianco al presbiterio e da qui si accede agli uffici parrocchiali, alle aule didattiche per il ministero pastorale e ai servizi igienici, mentre attraversando un vano scala/ascensore si sale al primo piano. Qui si trova la casa canonica che si compone di due alloggi: uno per il parroco e l’altro per gli ospiti, dotati entrambi di soggiorno, camere da letto, studio, cucina e servizi. Le pareti sono del tipo tradizionale, intonacate e tinteggiate con pittura per esterni e le murature interne sono intonacate e trattate con idropittura. 

Testo: Valentina Pucci
Foto: Vito Corvasce