Barili

Barili - Facebook Barili - Instagram Barili - Linkedin

Progetto

Barili - Lo spazio eloquente

Lo spazio eloquente

Progettista: Gemma Radicchio
Intervento: Ristrutturazione di un'unità immobiliare in un edificio d'epoca
Luogo: Bari
Pubblicato in: Progetti - Cartoline di architettura, Bari
Edizione periodica: Dicembre 2016
Casa editrice: Quid Editori

Lo spazio eloquente

Affacciata sullo storico Teatro Petruzzelli di Bari, l’unità immobiliare si colloca al piano nobile di un edificio d’epoca, in posizione angolare. I segni che definiscono il progetto sono minimi e sempre attenti a rivelare il carattere della vecchia abitazione. Le scelte effettuate sono volte ad ascoltare, e narrare con rispetto, la storia della struttura preesistente, senza alterarne l’incanto e il valore storico. Mantenendo il più possibile l’originaria struttura dell’alloggio, si è cercato di reinterpretarla in chiave contemporanea favorendo una maggiore vivibilità degli ambienti, gran parte di essi valorizzati dall’affaccio privilegiato sul teatro. Nella zona giorno, ove si è scelto di mantenere l’originario assetto, gli elementi contemporanei dialogano con le preesistenze. L’eccezionale ubicazione dell’immobile è valorizzata grazie alle grandi finestre in legno verniciato bianco, senza tende, che si affacciano direttamente sul Petruzzelli. Alla zona di rappresentanza si accede tramite una passerella, in legno di rovere naturale spazzolato, che attraversa la zona centrale della casa. L’inserimento di questa è reso possibile grazie all’altezza degli ambienti. Il piano nobile, presente tradizionalmente nei palazzi nobiliari dal rinascimento in poi, identificava la residenza famigliare e si distingueva per la notevole altezza degli spazi, oltre che per la presenza delle decorazioni più curate dell’intero edificio. Mantenendo l’identità di ogni stanza, in modo tale da garantire l’intimità dei singoli spazi, si è scelto di lavorare con attenzione sulle aperture delle pareti che garantiscono una forte relazione e continuità tra i differenti ambienti, dando vita a numerosi scenari prospettici. La pavimentazione in tavole di legno di rovere naturale dialoga con le pareti intonacate di bianco e con gli elementi contemporanei come la scala in ferro verniciato bianco. Il progetto è definito attraverso l’impiego di segni essenziali: lavorando principalmente sulla spazialità degli ambienti e sulla luce, grazie alla quale vengono modulati gli spazi e rivelati i dettagli e i materiali dell’intervento, si dimostra come un semplice vocabolario architettonico sia il migliore strumento per far convivere un linguaggio contemporaneo in un ambiente di importanza storica, narrando la storia ed esaltando le caratteristiche di entrambi. 

Testo: Irene Terenzi
Foto: Vito Corvasce