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Progetto

Barili - Pietra, intonaco e contesto

Pietra, intonaco e contesto

Progettista: Rocco Mele
Intervento: Nuova costruzione di villa residenziale
Luogo: Modugno (BA)
Anno di realizzazione: 2011/2012
Dati dimensionali: Superficie lotto 410 mq; volume costruito 400 mc
Pubblicato in: Progetti - Bari
Edizione periodica: Maggio 2014
Casa editrice: Quid Editori

Materiali e giaciture per declinare il rapporto dell'architettura con il contesto nella villa di Modugno

Uno dei temi dell’architettura ampiamente dibattuto in tutte le epoche è il rapporto della stessa con il contesto che la circonda e con la natura. Da Wright a Tadao Ando questa corrispondenza sintattica è considerata come qualcosa di imprescindibile dalla quale il progettista non può esimersi. L’architettura, infatti, soprattutto se trattasi di nuova costruzione, si inserisce nella natura come un nuovo elemento divenendo miscrosistema nel macrosistema e pertanto con essa deve dialogare. L’architetto, chiamato a creare questo nuovo rapporto, ha a disposizione diversi strumenti che gli permettono di giungere a una declinazione personale del tema. Tra questi, i più determinanti a livello compositivo, sono sicuramente le forme, i materiali e le giaciture. Proprio partendo da questi tre elementi l’architetto Rocco Mele plasma l’architettura della sua villa a Modugno nell’interland barese. La progettazione nasce dal contesto ed attraverso la successione di forme, rotazioni, perpendicolarità e parallelismi dialoga strettamente con esso in un’armonia compositiva concretamente palpabile. Primo elemento determinante per la collocazione dell’edificio nel lotto è la strada, elemento esterno all’architettura stessa, che però ne stabilisce le giaciture; il vialetto d’accesso alla casa, le progressive inclinazioni degli aggetti, le rotazioni dei volumi, sono modellati attorno al dialogo diretto con lo spazio urbano che in tal modo entra concettualmente a far parte delle aree residenziali. La sistemazione esterna si caratterizza per la scala d’accesso composta da grandi lastre in pietra di Trani tra loro intersecantesi alla quale si affiancano una serie di elementi architettonici distinti che traducono la loro autonomia formale nelle caratteristiche geometriche e materiche. La parete a secco della recinzione guida lo sguardo verso il prospetto principale intonacato sul quale spicca, in netto contrasto, il portale in travertino, enfatizzazione del punto di attraversamento dell’involucro esterno. Nella parte posteriore, al tema della sintassi materica intonaco-travertino, si aggiunge lo scavo come elemento che sancisce un nuovo rapporto dell’edificio con la natura: l’architettura entra all’interno di quest’ultima e una scalinata esterna permette la discesa e la lettura integrale dal basso della facciata. L’imponente muro a secco contro terra è l’elemento che definisce la nuova dimensione spaziale. All’interno dell’abitazione, la perfetta divisione funzionale degli spazi con servizi e garage al piano seminterrato, zona abitativa ai piani rialzato e primo e terrazzo calpestabile, si declina formalmente attraverso la sapiente giustapposizione di materiali naturali quali noce nazionale e marmo (crema marfil). Infine, le inserzioni in vetro danno quel tocco di modernità necessario in operazioni architettoniche come questa di Rocco Mele nella quale l’antico tema del rapporto natura-architettura diviene pretesto e strumento di modernità.

Testo: Alessandra Maria Loglisci
Foto: Youness Taouil