Barili

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Progetto

Barili - Progetto e bellezza

Progetto e bellezza

Progettista: Francesco Mancini
Pubblicato in: Progetti - Bari
Edizione periodica: Giugno 2015
Casa editrice: Quid Editori

Disegnare i sentimenti

E' indubbia la responsabilità sociale che il design ha assunto in questi ultimi anni; il design posto, tra l'arte e la società, ha sempre espresso nuovi metodi di vita, ponendo al servizio dell'uomo ed assolvendo una funzione nella vita umana e sociale. A questo proposito, è bene evidenziare che la figura del designer "visagista" che ha caratterizzato gran parte del panorama degli ultimi anni, non trova più collegamento con la realtà in quanto l'era del puro edonismo che portava il design a somigliare alla moda, non ha più una sua collocazione. Il potere immaginativo e di invenzione dei singoli designers ha la sua forza se esso non prescinde dal mutare delle condizioni sociali e delle esigenze pratiche; in questa maniera esso diventa il punto centrale di un progetto più vivo, in grado di sintetizzare e collegare le  altre culture. Questo tipo di approccio tende ad offrire all'uomo medio una risposta culturale ai suoi bisogni, senza però mai perdere di vista il rapporto con l'imprenditore, oramai divenuto più sensibile, ma anzi rafforzando il proprio senso critico cercando di capire insieme cosa succederà domani attraverso il modo di vivere della gente e in relazione alla cultura tecnologica e formale del proprio tempo. Il processo di culturizzazione del progetto già in atto che vede capovolto il punto di partenza, ovvero dall'esterno all'interno, dalla funzione all'essenza, deve necessariamente trovare un riscontro nell'approccio con la realtà produttiva innescando insieme ad essa un processo di grande comunicazione dove "comunicare" significa allargare il più possibile il panorama dei fruitori. In questo processo, la tecnologia, la ricerca, i materiali nuovi o tradizionali, la funzionalità, l'estetica, le esigenze di mercato e le atmosfere, sono tutti elementi indispensabili che concorrono ad uno sviluppo naturale del design. Con questa premessa mi sono prefissato il compito di creare una base per una più diffusa sensibilità per l'oggetto e la maniera di pensarlo; a questo proposito mi piace scrivere "La formalizzazione di tutto ciò che scaturisce dai sensi l'oggettivazione e l'uso delle sensazioni, hanno generato il desiderio o la voglia di disegnare i sentimenti, avendo alla base la consapevolezza dell'eterno presente ". Dove l'eterno presente sta a rappresentare la contemporaneità che l'oggetto deve contenere, in una unità non solo estetica ma anche culturale attraverso la quale l'oggetto rivela la sua chiara identità, mettendola in relazione con il passato e allo stesso tempo proiettandolo. Progetto, quindi atmosfere intrisi di profumi, luci di presenze silenziose: è questo un compito che mi sono prefissato attingendo da ciò che mi circonda vivendo nella totalità.

Testo: Francesco Mancini
Foto: Archivio Francesco Mancini