Barili

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Progetto

Barili - Rigore innovativo

Rigore innovativo

Progettista: M. Maselli Campagna, Luigi Bergamasco
Intervento: Ristrutturazione e ampliamento di villa bifamiliare
Luogo: Torre a Mare (BA)
Anno di realizzazione: 2017
Pubblicato in: Progetti - Bari
Edizione periodica: Ottobre 2015
Casa editrice: Quid Editori

A Torre a Mare una villetta riscopre la sua area esterna in un contesto rilassante

In Italia, non è raro trovare edifici che hanno - in un modo o nell’altro - avuto la loro parte nella storia del nostro paese: il progetto curato da Marcella Maselli Campagna e Luigi Bergamasco in una villa di Torre a Mare, poco distante da Bari, è un esempio del genere. Infatti, l’edificio ha avuto il su incontro con la storia durante la seconda guerra mondiale, quando gli alleati l’hanno requisito in virtù del grande e ampio spazio verde che lo circondava, per poterlo quindi sfruttare come ricovero per le truppe di rinforzo: qui venne costruita una baracca, utilizzando il tufo marino delle coste limitrofe. Inutile dire che, finito
il conflitto, il ricovero di fortuna venne abbandonato, lasciando tutto il contesto verde in uno stato di degrado. I due progettisti pugliesi sono intervenuti proprio con lo scopo di risollevare e rifunzionalizzare tanto la villa quanto gli esterni: una decina di anni fa, i lavori di ristrutturazione sono cominciati, interessando la residenza e gli spazi interni, preservati quanto più possibile; per poi toccare anche l’ambiente all’esterno: la cura per i dettagli è ciò che più caratterizza questo grande lavoro di recupero, poiché ogni aspetto viene studiato perché si possa integrare con l’innovazione degli spazi e, allo stesso tempo, conservare la tradizione pugliese. Un esempio viene dai materiali usati; come la pietra naturale, chiara e levigata, che - con la sua morbidezza - non solo conferisce luminosità, ma anche comfort ed eleganza ad interni ed esterni. E pure il basolato, utilizzato per i patii visibili all’esterno, è un chiaro segno della volontà di preservare l’identità locale, elevandola a elemento di design. Sicuramente, ciò che ha richiesto lo sforzo maggiore (anche a detta della progettista) è stato il riassetto dell’aspetto botanico, in quanto ci sono voluti anni e grandi sforzi per raggiungere il risultato attuale: il giardino, infatti, si inserisce in una natura padrona di sé, cercando di armonizzarsi ad essa senza urtarla, ma - anzi - abbellendola. I progettisti hanno rispettato la flora locale e il terreno su cui è cresciuta, preservando ove possibile tutte quelle piante centenarie e quelle specie autoctone, che donano serenamente identità all’esterno pugliese, trasformando quello che era in effetti un campo, in un giardino, grazie a trapianti e cure. Oltre alle piante, i progettisti hanno scelto di ricreare anche la disposizione di questa area verde, inserendovi anche una piscina: bellissima, fresca e vivace, la vasca dona non solo uno spazio dove rinfrescarsi, ma anche dinamismo ed eleganza grazie ad un perimetro le cui forme geometriche si incastrano, racchiudendo vari livelli di profondità, e dialogano con le pareti di muro a secco (per altro ricreate con le stesse pietre che una volta facevano parte delle murature originarie). Un patio esterno si pone come ideale cerniera e luogo di sosta tra il giardino e la piscina, integrando elementi di grande effetto nel suo percorso: la doppia struttura in pietra, sfalsata, che crea un suggestivo effetto scenografico anche grazie ai fiotti d’acqua; una struttura coperta, una pergola, al cui fianco si aggiunge un piccolo podio che è in realtà un divano da esterno. Tutti elementi che trasformano questo mondo naturale in un ambiente controllato e rilassante. Il momento del bagno è infine protetto dalla vegetazione: le palme disposte nelle zone perimetrali, nei lembi di giardino che costeggiano il patio, offrono discrezione e riservatezza. Un nuovo spazio verde che, grazie al lavoro di due progettisti attenti, continua a vivere.

Testo - Massimiliano Gattoni
Foto - Giulio Castellani