Barili

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Progetto

Barili - Riqualificazione urbana

Riqualificazione urbana

Progettista: Vincenzo Schino
Intervento: Piano di lottizzazione e realizzazione di 23 unità abitative
Luogo: Bari zona Fesca - San Girolamo
Pubblicato in: Progetti - Cartoline di architettura, Bari
Edizione periodica: Dicembre 2016
Casa editrice: Quid Editori

Riqualificazione urbana

L’ingegnere Vincenzo Schino è alla guida del progetto di riqualificazione Zona Fesca – San Girolamo, un quartiere di Bari situato a nord-ovest della città. Il piano di lottizzazione prevede la realizzazione di 23 unità abitative e di un parco pubblico destinato ad attività varie indicate dal comune di Bari. La necessità di un piano di lottizzazione risponde in maniera propositiva a due necessità: donare un nuovo valore agli spazi tra la città e la campagna e ripopolare la campagna periurbana che viene progressivamente abbandonata. Riqualificare questo luogo ha lo scopo, quindi, di creare spazi aperti pubblici e aree verdi che possono essere utili alla nuova comunità. La proposta di Schino fornisce una doppia soluzione di continuità per quest’area periurbana: da un lato la realizzazione di un insediamento residenziale a basso impatto, che ben si contestualizza e armonizza con il progetto di valorizzazione del Waterfront, dall’altro prevederà la realizzazione di un “Parco Urbano” attrezzato, al cui interno trovano spazio sia dei percorsi verdi che spazi per un allestimento a carattere culturale, seguendo le linee direttrici e segni distintivi del territorio barese. L’armonia con la natura circostante è un elemento distintivo che caratterizza il progetto, per questo è stato ideato un parco privato con annessa una pista ciclabile, che rende ancor più diretto il contatto con il paesaggio circostante per i residenti. L’idea si sposa bene anche con i futuri interventi in questa zona, che comprendono varie infrastrutture che attraversano ed attraverseranno il territorio, eliminando il senso di frammentazione ed evitando la sua ulteriore involuzione da attuale spazio degradato ed abbandonato, a futura discarica abusiva o relitto di campagna. La superficie dedicata a “Parco Pubblico” sarà al servizio dei residenti e dei cittadini che potranno usufruire di zone a verde, camminamenti e pubblica illuminazione. Il parco sarà prevalentemente circondato da piante di medio ed alto fusto a ridosso della recinzione e completato da vaste aree di prato all’inglese, intervallato da percorsi pedonali ed arredo urbano. All’interno del parco stesso si prevede di realizzare una struttura da destinare agli “standard” che il Comune di Bari potrà dedicare ad attività a sua discrezione e che risulterebbe ideale alla promozione di eventi culturali ed esposizioni temporanee d’arte. Il progetto di edificazione, invece, prevede la realizzazione di 23 unità abitative in linea e a schiera, con un’altezza massima di 8 metri, disposte in tre file parallele: una composta da 11 ville, una da 9 e l’ultima da 3 ville. Dietro l’ultima schiera, al centro all’area destinata alla socializzazione ed allo svago, si sviluppa un’area verde dove si trova una torre di metallo dell’epoca industriale da restaurare. Intorno a quest’area ci sarà una pista ciclabile che attraverserà il campo da tennis e il campo da bocce, una fontana da arredo, una piazzetta terrazzata e un percorso pedonale che congiunge tutti questi elementi lungo il perimetro dell’ultima schiera. Il confine con l’intervento di riqualificazione è addolcito da un viale alberato pensato come soluzione di mascheramento della corrente di traffico dall’insediamento antropico. Le due tipologie edilizie avranno una loro viabilità interna: in ingresso ci sarà una carreggiata con un’unica corsia adiacente un’area destinata a parcheggi, che si dirama in due corsie al servizio delle tre schiere progettate, per poi ricongiungersi su un’unica corsia a formare il viale d’uscita, attraverso una seconda area dedicata a parcheggi. Il progetto prevede anche soluzioni green con la realizzazione di un impianto fotovoltaico da alloggiare sulla falda di copertura del torrino di tutte le unità abitative e l’utilizzo di impianti solare-termici per la produzione di acqua calda sanitaria e di colonnine per la ricarica elettrica degli autoveicoli. 

Testo: Valentina Pucci
Rendering: Francesco Capobianco