Barili

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Progetto

Barili - Identità nella natura

Identità nella natura

Progettista: Sebastiano Canzano
Intervento: Ristrutturazione villa al mare
Luogo: Santa Maria di Leuca (Le)
Anno di realizzazione: 2010
Dati dimensionali: Terreno: 4.800 mq; Superficie coperta: 625 mq; Superficie utile: 565 mq; Superficie piscine: 105 mq; Terrazze calpestabili: 1060 mq
Pubblicato in: Progetti - Bari
Edizione periodica: Maggio 2014
Casa editrice: Quid Editori

Fluidità dei flussi interno-esterno e dilatazione dello spazio nella villa a Santa Maria di Leuca

Nella ristrutturazione di un manufatto esistente sono diversi gli approcci percorribili da parte del progettista: il recupero integrale dell’esistente, il suo stravolgimento o la dissimulazione dello stesso per adattarlo alle nuove esigenze preservando le caratteristiche identitarie dell’architettura e del suo contesto. Adagiata sulle colline che digradano verso il mare a Santa Maria di Leuca (LE), la villa risale agli anni sessanta e nel progetto dell’architetto Sebastiano Canzano è completamente sventrata al suo interno per essere adeguata alle nuove esigenze della committenza: costruzione della piscina e modernizzazione del manufatto. Nella sua operazione di attualizzazione dell’architettura, Canzano mantiene inalterate le geometrie dell’involucro esterno aggiungendo elementi minimal tipicamente contemporanei quali lunghe balaustre in vetro extra chiaro. Gli spazi interni sono rimodulati con la creazione di sei stanze da letto con altrettanti bagni e un’ampia cucina d’ispirazione industriale. Accanto alla sapiente risposta alle nuove esigenze funzionali della committenza, l’architetto mantiene ben saldi i caratteri identitari della preesistenza riconoscibili nel rapporto del manufatto con il suo contesto fatto di mare, verde e luce. Ad enfatizzare questa corrispondenza diretta, l’architettura si caratterizza per l’estrema permeabilità degli spazi interni permettendo, attraverso ampie vetrate e la fluidità dei passaggi interno-esterno, l’accesso degli elementi naturali nello spazio abitativo con ruolo da protagonisti. Lo spazio interno, attraverso gli ampi infissi scorrevoli, si dilata all’esterno sfociando in veri salotti in muratura a diretto contatto con la natura circostante. Gli abitanti della casa si sentono partecipi dell’ambiente del quale fruiscono in maniera piena pur essendo nello spazio intimo della casa. Su questa ambivalenza intimopubblico ed interno-esterno, l’architetto modella anche l’arredamento composto da elementi quali salotti e corpi illuminanti che si ripetono ridondanti sia all’interno che all’esterno. I materiali, tipici della tradizione mediterranea, si accostano tra loro senza contrasti netti: intonaco e pietra di Trani caratterizzano sia ambienti interni come il soggiorno che aree esterne come la piscina. La contemporaneità dell’architettura è declinata anche attraverso l’attenzione alla sostenibilità ed alla bio-edilizia: intercapedine e vespaio areato garantiscono il comfort igrometrico mentre pannelli solari termici, sapientemente dissimulati all’interno dell’involucro, permettono l’abbattimento dei consumi energetici per il riscaldamento degli ambienti e della piscina. Risultato di questa operazione architettonica è la rinascita di un edificio proveniente dal passato che, trasfigurato in un aspetto fortemente contemporaneo fatto di linee pulite e tirate, si inserisce in maniera tacita all’interno del contesto mantenendo la sua forte identità mediterranea.

Testo: Alessandra Maria Loglisci
Foto: Silvio Bursomanno