Barili

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Progetto

Barili - Spazi e giochi di luce

Spazi e giochi di luce

Progettista: Flavia Santoro
Intervento: Ristrutturazione interna
Luogo: Bari
Anno di realizzazione: 2015 - 2016
Dati dimensionali: 180 mq + 50 mq (soppalchi)
Pubblicato in: Progetti - Bari
Edizione periodica: Ottobre 2015
Casa editrice: Quid Editori

L’intervento su una casa nel centro murattiano di Bari

Flavia Santoro è la progettista che si è dedicata al recupero di un appartamento nel centro murattiano di Bari. La posizione angolare, i soffitti molto alti, le porte interne e le finestre di prestigio, insieme alla patina dorata del tufo pugliese che disegna le volte e allo sviluppo fluido delle singole stanze, danno fascino all’intera residenza. L’appartamento si colloca all’interno di uno stabile storico, tra palazzi in stile umbertino e architetture più recenti. Proprio il contesto ha ispirato la progettista nella scelta stilistica e nel tipo di intervento di recupero. Il primo intervento è servito ad esaltare il coinvolgente gioco di luci e ombre che, in un simile scenario, sembrano mescolarsi le une con le altre, dando vita a un armonioso collegamento tra i singoli spazi. Il secondo intervento è stato fatto dopo un attento esame della struttura che presenta volte a padiglione in tufo. La soluzione è stata recuperare le volte e intervenire con un’operazione di sabbiatura, indispensabile per esaltarne la bellezza. Una volta conclusa questa fase si è scelto di valorizzarle grazie a luci a led provenienti dal basso. Per fondere la luminosità del tufo con il colore caldo del rovere usato per la maggior parte della pavimentazione, è stata creata una scatola di nuances neutre alternandole al bianco ottico utilizzato, invece, per porte e finestre. La realizzazione di un “box window” spezza questa atmosfera che porta naturalmente indietro nel tempo e che ha permesso di inserire grandi tagli circolari con effetto oblò. In questo modo si percepisce un unico continuo flusso di luce proveniente da ogni parte dell’appartamento, realizzato grazie all’incrocio di fasci di luce. L’ingresso molto ampio costituisce un disimpegno essenziale per raggiungere le diverse zone dell’appartamento e separa con aperture posizionate ad angolo retto la zona giorno dalla zona notte, collegate internamente. I tre soppalchi appaiono come linee orizzontali che fuoriescono dalle linee curve delle volte e la presenza di ringhiere, realizzate con tondini in ferro verniciati di bianco, permettono di apprezzare la struttura della scala completamente rivestita in legno. Dietro l’imponente arco “riapparso” durante i lavori di demolizione e anch’esso in tufo, trova spazio la cucina in vetro bianco d‘impronta minimalista. Dalla zona cucina-pranzo si colgono con un unico sguardo, in linea prospettica, le tre grandi stanze della zona giorno, ognuna con una sua specifica destinazione. Le camere si susseguono l’una nell’altra fino a raggiungere l’ultima luminosissima e in posizione angolare: il solo immaginare un angolo conversazione evoca una particolare sensazione di benessere. All’interno della stanza da letto matrimoniale, una quinta crea una funzionale zona spogliatoio: alcune nicchie già esistenti ne aumentano la capienza. Una grande finestra collega la stanza con il “box window” e con il resto dell’appartamento, rafforzando le idee di unità degli spazi e di luminosità degli ambienti.

Testo - Valentina Pucci
Foto - Vito Corvasce