Barili

Barili Barili

Progetto

Barili - Tratti dèco

Tratti dèco

Progettista: Romana Elvira Petroli, Amelia Russo
Intervento: Progettazione di un "cafè emozionale" all'interno dell'Hotel Palace, nel quartiere Murat
Luogo: Bari
Anno di realizzazione: 2015
Dati dimensionali: 300 mq
Pubblicato in: Progetti - Cartoline di architettura, Bari
Edizione periodica: Luglio 2015
Casa editrice: Quid Editori

Architettura contemporanea e sensazioni del passato nel Place cafè di Bari

Spesso capita, nella vita professionale di un architetto, di ritrovarsi a lavorare in luoghi preesistenti che richiedono nuova vita; quando questi sono collocati in architetture già fortemente caratterizzate anche dal punto di vista “emozionale”, l’abilità del progettista deve essere quella di mediare tra le nuove istanze e le atmosfere del passato.
L’architettura, infatti, è luogo di vita e di emozioni e, soprattutto negli spazi pubblici come hotel, ristoranti, bar,… il valore dell’ambiente come luogo di emozioni è fondamentale nella considerazione dei fenomeni sociali che si andranno a consumare in esso.
L’Hotel Palace, nel quartiere Murat a Bari, è da sempre un posto elegante, lussuoso, sede di importanti eventi e punto di riferimento per la città. Costruire un bar all’interno dell’edificio voleva dire innanzitutto cogliere le atmosfere e le sensazioni pur non rinunciando alla creazione di un’architettura innovativa. Gli architetti Romana Elvira Petroli e Amelia Russo partono proprio da questi intenti per costruire la loro architettura: mediare tra “feeling” del luogo e innovazione.  Il cafè è concettualmente inserito nel contesto dell’hotel distinguendosi però per la sua originalità. La grande sala è volutamente lasciata libera e aperta alla unitaria fruizione visiva degli utenti, ma, attraverso la differenziazione degli arredi, gli architetti distinguono differenti aree destinate alla varietà di eventi sociali che si svolgono all’interno dell’ambiente: dalla colazione di lavoro a quella fra amici, dall’aperitivo al pranzo formale.
Una zona definita da una raffinata inferriata in metallo dorato determina l’area dei tavolini immediatamente prospicienti il bancone per la mescita.
Elemento unificatore è l’atmosfera estremamente elegante; un’atmosfera di altri tempi che richiama quella estremamente lussuosa delle camere d’albergo. Tendaggi e materiali preziosi rendono l’ambiente elegante e accogliente.
Le sedute, sebbene caratterizzate dallo stesso rivestimento in velluto, sono differenti le une dalle altre per design e colore. I cromatismi, tendenti ai toni scuri, richiamano le atmosfere antiche di raffinati ed eleganti bar degli anni ‘20/’30.
Come in tutte le loro opere, gli architetti Petroli e Russo “ascoltano” il luogo e mediano tra le contingenze dettate da esso e le proprie creatività e capacità espressive.
La ricercatezza nei dettagli come nelle partizioni semitrasparenti composte da anelli in metallo dorato impreziosiscono ulteriormente l’ambiente architettonico.
Il visitatore si ritrova immerso in un’atmosfera nuova, raffinata e lontana dal caos urbano; un luogo del presente ricco di sensazioni del passato dove potersi isolare lontani dalla caotica modernità della città.

Foto: Dario Fazio