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Progetto

Barili - Un salotto sul Mediterraneo

Un salotto sul Mediterraneo

Progettista: Antonio Bellomo
Intervento: Progetto di un concept balneare
Luogo: Monopoli
Pubblicato in: Progetti - Cartoline di architettura, Bari
Edizione periodica: Dicembre 2016
Casa editrice: Quid Editori

Una struttura sospesa sul mare di Monopoli

Una struttura minimalista si affaccia sull’esclusiva costa del Mediterraneo a sud di Bari, al lido P-23 uno dei luoghi più esclusivi delle coste pugliesi. Da qui l’occhio si perde sognante oltre l’orizzonte e ammira il panorama che scorge da un’ampia terrazza che ricorda una chiatta o un trabucco sospeso sulle onde. Il progetto nasce dall’idea di Antonio Bellomo che realizza un autentico concept balneare ispirato a uno stile razionale e strutturato con raro senso di sobrietà. Antonio Bellomo è un noto designer con esperienze a 360°, si è occupato di architettura d’interni sull’intero territorio nazionale, per spostarsi poi verso il settore commerciale e design industriale. Ciò che caratterizza le sue opere è uno stile unico, che incontra il minimalismo e la semplicità degli elementi strutturali e removibili. Il progetto balneare racchiude in sé tutta la personalità del designer che, attento al contesto in cui opera, crea un vero e proprio salotto sul Mediterraneo. Il linguaggio che sceglie di utilizzare per il progetto, sposa creatività stilistica e funzionalità estetica e si cala rispettosamente nel lido pugliese. Monopoli è una città a vocazione turistica che conserva la bellezza e il fascino millenario della sua storia, ma è anche una città attuale che ha scelto di aprire i suoi confini al nuovo accogliendo la contemporaneità. Affacciata da secoli sulle acque limpide del Mediterraneo, Monopoli trova nella natura, nella terra e nel mare, sorprendenti idee di sviluppo economico e culturale. Ed è a partire dalla vocazione della città che nasce il progetto di Bellomo ispirato ad un linguaggio creativo legato alla bellezza dei luoghi, alle sue varianti e discipline artistiche, sempre al passo con i tempi. Ciò che vuole l’architetto è far percepire una visione contemporanea dell’opera, un’apertura verso un paesaggio che si spalanca all’improvviso e che fa emergere la ricchezza dei piccoli e grandi “tesori” custoditi dal nuovo che avanza. Così la struttura permette a chi la usa di accogliere manifestazioni ed eventi culturali ed è anche la location a servizio di un residence di grande charme, aperta ai vacanzieri esigenti e adeguata ai gusti di oggi. La struttura in legno è arricchita di oggetti che si identificano l’uno all’altro e si accredita al linguaggio architettonico e al design contemporaneo. Realizzata come una piattaforma leggermente sollevata sugli scogli e protesa sull’acqua, la struttura è installata su appositi sostegni in acciaio rivestiti con doghe in legno resistente e pregiato su una superficie versatile di 1200 metri quadri. Bellomo ha scelto di rendere l’opera unica utilizzando materiali di eccellenza realizzati dai migliori artigiani. Non potevano mancare gli ombrelloni e i lettini, e largo spazio viene dato all’ambiente food con un’area tutta dedicata al caffè e aperitivi. P-23, letteralmente “piazza sul mare numero 23”, segue la tradizione ormai affermata degli stabilimenti romagnoli ed è pensata come luogo da vivere sia di giorno, per godersi il calore dalla luce del sole, sia di notte per ammirare il suggestivo panorama illuminato dalla luna. Affiancata alla qualità estetica delle lampade da terra dal design moderno che illuminano delicatamente il perimetro della struttura, si erge al centro un “faro sul mare”, una vera scultura di grande impatto visivo che fa intuire la passione del progettista per l’arte contemporanea. La sua sagoma ellittica semitrasparente e in parte vuota, favorisce la diffusione della luce sulle superfici con la logica verticale. È un elemento poetico e funzionale, che con la sua forma e luce viene visto come il “logo” simbolo della “zattera” sulla quale ci si sente tutt’uno con la natura circondati dai riflessi e i colori del mare. La durezza dell’acciaio a sostegno della struttura contrasta con la malleabilità del legno e la porosità della pietra scolpita dalle onde nel panorama circostante. È questa la forza e la bellezza della “zattera” che, come la Grand Jatte, si affaccia sui mitici vasti orizzonti che si aprono all’infinito, facendo vivere agli ospiti un momento romantico tra vita e sogno, in un salotto aperto tra il cielo e mare. 

Testo: Valentina Pucci
Foto: Archivio Antonio Bellomo