Hotel Leon d’Oro: Il progetto di rinascita di un’icona architettonica nel cuore di Bari
Progetto a cura di Ingrid Trione dello Studio Lollo e Dado
Il progetto di ristrutturazione dell’hotel
Promosso dalla famiglia Farace e sviluppato con lo studio Lollo e Dado, il progetto di ristrutturazione dell’hotel si è concretizzato anche grazie alla stretta collaborazione tra l’interior designer Ingrid Trione e l’azienda Barili, fornitrice dei principali materiali per la ristrutturazione dell’involucro esterno e spazi interni, contribuendo sinergicamente alla definizione dell’opera.
Corpo architettonico riconoscibile nello skyline per la sua altezza e per la storica insegna sommitale, il Leon d’Oro conserva il suo ruolo iconico aggiornandosi sotto i profili funzionale, tecnologico ed energetico. La facciata si sviluppa come un organismo compatto e rigoroso, dominato da una forte verticalità, scandita da setti regolari e dall’alternanza di materiali selezionati con cura. I rivestimenti, dalle cromie calde e dalle trame geometriche armoniose, dialogano con le strette finestre incassate tra le lame strutturali, creando un ritmo visivo elegante e una chiara identità architettonica.
Per gli spazi interni, l’interior designer Ingrid Trione propone un’estetica nord-europea, radicata nelle sue origini svedesi e reinterpretata in dialogo con il paesaggio pugliese. Cromie naturali e materiali materici richiamano luce e tonalità del territorio, creando un’atmosfera contemporanea e accogliente, in linea con un attento restyling dell’hotel orientato al comfort e all’esperienza dell’ospite.
La hall al piano terra è concepita come spazio fluido e invitante: reception e lounge dialogano in continuità visiva, mentre le ampie finestre si aprono verso la rinnovata piazza Aldo Moro. Il banco reception e le colonne strutturali, rivestiti in lastre di gres porcellanato effetto travertino con stratigrafia ispirata alla sabbia e ai paesaggi pugliesi, conferiscono all’insieme un’identità tattile e visiva che unisce storia, natura e contemporaneità.
Il ristorante interno completa gli spazi condivisi, proponendosi come ambiente conviviale e raffinato. Pavimenti in legno naturale valorizzano l’atmosfera, mentre una sinuosa linea centrale di sedute imbottite definisce spazi semicircolari, raccolti e accoglienti. In asse con il layout longitudinale, un grande banco monolitico multifunzionale in gres porcellanato scandisce flussi, usi e identità dello spazio, destinato a colazioni, aperitivi e momenti di socialità.
L’hotel dispone di 74 camere, tra singole, doppie, superior, triple e junior suite, progettate con criteri di razionalità distributiva, comfort e sobrietà formale, rispettando un restyling alberghiero attuale ed una nuova idea di ospitalità. Gli interni combinano finiture contemporanee, boiserie in legno chiaro e carte da parati materiche dalle delicate nuance beige, per un ambiente armonioso e accogliente. Particolare attenzione è stata dedicata ai bagni, concepiti come spazi di benessere più che di servizio, con cromie calde e terrose tra beige, marroni e rossastre. Nelle Superior, la grande parete doccia in gres porcellanato diventa un fondale scenografico, mentre la doccia a filo pavimento e la rubinetteria integrata definiscono un’estetica essenziale. Il mobile lavabo lineare con doppi lavabi e piano inferiore in legno aggiunge calore, e lo specchio retroilluminato amplifica profondità e luce, integrandosi armoniosamente nello spazio.
Elemento chiave del progetto è il roof garden panoramico al decimo piano, concepito come spazio aperto non solo agli ospiti, ma anche alla città. Il rooftop ospita lounge bar, area eventi e palestra, ridefinendo il rapporto tra l’edificio e il contesto urbano. Gli arredi — tavoli bassi, tavolini e banco alto per l’aperitivo rivolto verso lo skyline di Bari, fino al bar esterno — sono realizzati in grès porcellanato, materiale versatile e performante che unisce estetica e tecnologia, caratterizzati da cromie naturali ed effetto pietra. Un fil rouge materico lega ogni dettaglio, trasformando il gres in interprete del design e armonizzando forma, funzione e identità. Il volume del bar interno, rivestito con piastrelle Mutina in tonalità rossa/terracotta lucida, presenta texture tridimensionale che ne amplifica la presenza scenografica e valorizza la matericità.
La rinascita del Leon d’Oro va oltre il restauro dello storico hotel: rinasce come icona urbana, dove storia, luce e matericità celebrano l’ospitalità contemporanea.
Hai qualcosa
da chiederci?
Scrivici pure.
Se hai domande o richieste,
compila il form e lasciaci un messaggio.
Ti risponderemo il prima possibile.
Contattaci