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Hotel Leon d’Oro: Il progetto di rinascita di un’icona architettonica nel cuore di Bari

Progetto a cura di Ingrid Trione dello Studio Lollo e Dado

Dopo sei anni di chiusura, lo storico Hotel Leon d’Oro riapre nel dicembre 2025, restituendo alla città di Bari uno dei suoi luoghi simbolo, affacciato su Piazza Aldo Moro, di fronte alla stazione centrale. Punto di riferimento dell’ospitalità barese da oltre un secolo, l’edificio torna a essere parte viva del tessuto urbano grazie a un intervento di riqualificazione immobiliare che unisce memoria storica e linguaggio contemporaneo.

Il progetto di ristrutturazione dell’hotel

Promosso dalla famiglia Farace e sviluppato con lo studio Lollo e Dado, il progetto di ristrutturazione dell’hotel si è concretizzato anche grazie alla stretta collaborazione tra l’interior designer Ingrid Trione e l’azienda Barili, fornitrice dei principali materiali per la ristrutturazione dell’involucro esterno e spazi interni, contribuendo sinergicamente alla definizione dell’opera.

Corpo architettonico riconoscibile nello skyline per la sua altezza e per la storica insegna sommitale, il Leon d’Oro conserva il suo ruolo iconico aggiornandosi sotto i profili funzionale, tecnologico ed energetico. La facciata si sviluppa come un organismo compatto e rigoroso, dominato da una forte verticalità, scandita da setti regolari e dall’alternanza di materiali selezionati con cura. I rivestimenti, dalle cromie calde e dalle trame geometriche armoniose, dialogano con le strette finestre incassate tra le lame strutturali, creando un ritmo visivo elegante e una chiara identità architettonica.

Per gli spazi interni, l’interior designer Ingrid Trione propone un’estetica nord-europea, radicata nelle sue origini svedesi e reinterpretata in dialogo con il paesaggio pugliese. Cromie naturali e materiali materici richiamano luce e tonalità del territorio, creando un’atmosfera contemporanea e accogliente, in linea con un attento restyling dell’hotel orientato al comfort e all’esperienza dell’ospite.

La hall al piano terra è concepita come spazio fluido e invitante: reception e lounge dialogano in continuità visiva, mentre le ampie finestre si aprono verso la rinnovata piazza Aldo Moro. Il banco reception e le colonne strutturali, rivestiti in lastre di gres porcellanato effetto travertino con stratigrafia ispirata alla sabbia e ai paesaggi pugliesi, conferiscono all’insieme un’identità tattile e visiva che unisce storia, natura e contemporaneità.

Il ristorante interno completa gli spazi condivisi, proponendosi come ambiente conviviale e raffinato. Pavimenti in legno naturale valorizzano l’atmosfera, mentre una sinuosa linea centrale di sedute imbottite definisce spazi semicircolari, raccolti e accoglienti. In asse con il layout longitudinale, un grande banco monolitico multifunzionale in gres porcellanato scandisce flussi, usi e identità dello spazio, destinato a colazioni, aperitivi e momenti di socialità.

L’hotel dispone di 74 camere, tra singole, doppie, superior, triple e junior suite, progettate con criteri di razionalità distributiva, comfort e sobrietà formale, rispettando un restyling alberghiero attuale ed una nuova idea di ospitalità. Gli interni combinano finiture contemporanee, boiserie in legno chiaro e carte da parati materiche dalle delicate nuance beige, per un ambiente armonioso e accogliente. Particolare attenzione è stata dedicata ai bagni, concepiti come spazi di benessere più che di servizio, con cromie calde e terrose tra beige, marroni e rossastre. Nelle Superior, la grande parete doccia in gres porcellanato diventa un fondale scenografico, mentre la doccia a filo pavimento e la rubinetteria integrata definiscono un’estetica essenziale. Il mobile lavabo lineare con doppi lavabi e piano inferiore in legno aggiunge calore, e lo specchio retroilluminato amplifica profondità e luce, integrandosi armoniosamente nello spazio.

Elemento chiave del progetto è il roof garden panoramico al decimo piano, concepito come spazio aperto non solo agli ospiti, ma anche alla città. Il rooftop ospita lounge bar, area eventi e palestra, ridefinendo il rapporto tra l’edificio e il contesto urbano. Gli arredi — tavoli bassi, tavolini e banco alto per l’aperitivo rivolto verso lo skyline di Bari, fino al bar esterno — sono realizzati in grès porcellanato, materiale versatile e performante che unisce estetica e tecnologia, caratterizzati da cromie naturali ed effetto pietra. Un fil rouge materico lega ogni dettaglio, trasformando il gres in interprete del design e armonizzando forma, funzione e identità. Il volume del bar interno, rivestito con piastrelle Mutina in tonalità rossa/terracotta lucida, presenta texture tridimensionale che ne amplifica la presenza scenografica e valorizza la matericità.

La rinascita del Leon d’Oro va oltre il restauro dello storico hotel: rinasce come icona urbana, dove storia, luce e matericità celebrano l’ospitalità contemporanea.

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